Elenco Broker online che fanno da SOSTITUTO D’IMPOSTA

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Investire senza preoccuparsi delle tasse? Scegli un broker che fa da sostituto d’imposta


Investire non è uno scherzo. Gli investimenti hanno una loro regolamentazione: devi dichiarare quanti soldi hai investiti, quanto guadagni, quanto perdi, ecc… Nulla di complicato, ma bisogna essere quello che si fa.

Col fisco non si scherza.

L’alternativa è scegliere un intermediario, un broker, che ti permetta di investire senza doverti preoccupare di tutti gli aspetti fiscali e burocratici. In questo articolo andremo proprio a vedere l’elenco dei broker che offrono questo servizio.

Elenco broker online che fanno da sostituto d’imposta

Non voglio lasciarti troppo sulle spine quindi arriviamo subito al punto. I broker online che fanno da sostituto d’imposta in Italia sono:

Ora che abbiamo visto l’elenco dei broker, facciamo un piccolo passo indietro.

Elenco broker online famosi che NON fanno da sostituto d’imposta

I broker online presenti nell’elenco qui di seguito NON fanno da sostituto d’imposta ed impongono il regime dichiarativo:

* Come puoi leggere nella mia recensione di Degiro, questo broker offre un servizio di accounting e ti invia un fac-simile della tua dichiarazione precompilata con i dati relativi alle tue operazioni. Dovrai quindi preoccuparti solamente di copiare questo dato nelle tua dichiarazione dei redditi.

Vantaggi e Svantaggi di un Broker sostituto d’imposta

Vantaggi

Tranquillità. Ecco cosa vuol dire in termini filosofici scegliere un broker che ti fa da sostituto d’imposta.

Avere un intermediario finanziario che offre questo servizio vuol dire NON avere il pensiero di doversi preoccupare di includere i tuoi investimenti nella dichiarazione dei redditi. Il broker si preoccuperà di adempiere a tutti i doveri fiscali collegati agli investimenti.

Questo vuol dire:

  • meno pensieri
  • risparmio di tempo
  • risparmio economico (se fai compilare la dichiarazione al tuo commercialista per esempio)

Visti questi vantaggi, se non hai grandi capitali da gestire e vuoi sprecare il minor tempo possibile a pensare ai tuoi investimenti valuterei attentamente questa soluzione.

Svantaggi

Investire con un sostituto d’imposta non è sempre un vantaggio. In realtà al di là del risparmio di energie e di tempo di solito è svantaggioso dal punto di vista economico. Infatti nel momento in cui ti avvali di uno o più broker che fanno da sostituto d’imposta è come se i tuoi investimenti fossero in tante piccole scatole. Tutto quello che accade in ciascuna scatola è indipendente da quello che accade nelle altre. Cosa voglio dirti con questa metafora? 

Se investi con il regime amministrato (cioè con un sostituto d’imposta) non potrai bilanciare plus e minusvalenze tra un conto e l’altro.

Se per esempio hai un conto su Fineco, su cui hai realizzato 1000€ di plusvalenze, e uno su Directa su cui hai realizzato 300€ di minusvalenze (entrambi in regime amministrato) allora non potrai bilanciare le plusvalenze fatte sul conto Fineco con le minusvalenze del conto Directa. In realtà in teoria è possibile, ma a quanto ho capito la procedura non è molto utilizzata visto che ti richiede di “aprire tutte le scatole” ed unificare tutti i calcoli.

Un secondo svantaggio legato all’utilizzo di un broker sostituto d’imposta è che la tassazione è applicata immediatamente. Una volta che vendi qualunque strumento finanziario e realizzi una plusvalenza, questa plusvalenza verrà tassata. Questo vuol dire che nell’immediato avrai meno capitale da poter investire. Questo non accade per il regime dichiarativo in cui paghi tutte tasse l’anno successivo in dichiarazione dei redditi, e quindi di fatto hai a disposizione il capitale per più tempo.

Il terzo e ultimo svantaggio che voglio presentarti sono le commissioni. 

Nella stragrande maggioranza dei casi infatti i broker sostituto d’imposta applicano commissioni più alte rispetto ai concorrenti.

Come puoi immaginarti questo servizio aumenta in maniera significativa i costi di gestione per il broker, visto che, in fin dei conti, anche lui dovrà pagare qualcuno che faccia questi conti! Considera inoltre che per offrire questo servizio il broker deve aprire necessariamente una sede sul territorio italiano. Anche se con ogni probabilità si tratterà della classica cassetta delle lettere in via XYZ, questo comporta dei costi amministrativi e burocratici importanti.

Secondo te chi ripagherà il broker di questi investimenti?

Ti do un suggerimento.. sta leggendo questo articolo.

Regime Dichiarativo e regime Amministrato, Quale scegliere?

Ripercorriamo brevemente i pro ed i contro di avere un broker che fa da sostituto d’imposta, ed applica cioè il regime amministrato.

VantaggiSvantaggi
Nessun pensieroDifficile bilanciare plus e minus tra conti
Certezza della correttezza dei calcoliTassazione applicata immediatamente
Risparmio di tempoMinor capitale disponibile per gli investimenti 
Risparmio economicoCommissioni più alte

Secondo me la chiave per affrontare la scelta è il tempo. 

Se hai il tempo e la voglia di dedicare un po’ di energie in più per ottimizzare i tuoi investimenti, allora il regime dichiarativo (in cui devi fare te la dichiarazione dei redditi) è decisamente più conveniente. Al contrario se vuoi dedicare il minor tempo possibile ai tuoi investimenti ed avere la certezza che sia fatto tutto secondo le regole senza alcun intoppo, allora probabilmente il regime amministrato (con broker sostituto d’imposta) fa più al caso tuo.

Quale broker scegliere

Riprendiamo in mano la lista dei broker online che fanno da sostituti d’imposta in Italia:

Quale broker scegliere? La risposta è dipende dalle tue necessità. Fai trading spinto o investi per il lungo temine? Quante operazioni fai all’anno? Diffida degli articoli che ti dicono questo è il miglior broker per fare tutto (cercano solo di venderti qualcosa!). Se sei indeciso su quale broker scegliere ti consiglio di leggere questi 3 articoli:

Alternative ai broker con regime amministrato

Se ti sei reso conto che i broker che applicano il regime amministrato non fanno al caso tuo allora potresti valutare queste 2 alternative:

  • i broker che applicano il regime gestito
  • i broker che applicano il regime dichiarativo

Nel primo caso avrai delle ulteriori tutele. I broker che applicano il regime gestito infatti non si occuperanno solamente degli aspetti fiscali, ma anche degli aspetti strategici, della costruzione e della gestione del portafoglio.

In questo caso hai 3 alternative:

Nel caso tu voglia andare nella direzione opposta, cioè aumentare la tua autonomia e gestire anche gli aspetti fiscali legati agli investimenti (regime dichiarativo), allora l’offerta di piattaforme di trading online si amplia decisamente. Più possibilità però vuol dire anche più possibilità di sbagliare, quindi mi raccomando segui i consigli che ti ho dato nell’articolo su come scegliere il broker online.

Infine ti rimane un’ultima carta da giocare. Probabilmente pochi investitori sanno che è sempre possibile richiedere “meno tutele”. Anzi  la tua banca sarà felice di sapere che non dovrà più occuparsi degli aspetti fiscali del tuo conto. In qualunque momento gli investitori possono chiedere al loro broker di passare al regime dichiarativo e rinunciare quindi ai regimi un po’ più tutelati (gestito o amministrato). In questo caso però la modifica avrà effetto a partire dall’anno successivo rispetto a quello in cui si invia la richiesta.

Broker online e sostituti d’imposta – Conclusioni

Come abbiamo visto gli investitori ed i trader possono scegliere tra 3 diversi regimi fiscali:

  • gestito (il broker si occupa di tutto)
  • amministrato (il broker fa solo da sostituto d’imposta, ma la strategia è nelle mani dell’investitore)
  • dichiarativo (il broker non si occupa di alcun aspetto fiscale)

Nel caso tu voglia optare per il regime gestito hai 3 opzioni:

Se preferisci invece decidi di scegliere il regime amministrato e sfruttare un broker-sostituto d’imposta allora puoi scegliere tra:

Se infine preferisci la soluzione “fai da te” e vuoi gestire in prima persona gli aspetti fiscali (o delegare al tuo commercialista) allora puoi scegliere tra tutti i precedenti, più tutti gli altri!

L’importante è tu faccia una scelta consapevole. Quindi se non l’hai ancora fatto leggi l’articolo che ti ho linkato qui sotto. Penso ti darà gli stimoli giusti per fare una scelta ragionata.

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