OBBLIGAZIONI: cosa sono e come investirci | GUIDA introduttiva

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Cosa sono le obbligazioni? Quali tipologie esistono? Come puoi investire in obbligazioni?

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E se ti dicessi che puoi fare da banca ad una banca cosa mi diresti?

O addirittura fare da banca ad uno Stato?

O prestare dei soldi a Google?

Le obbligazioni ti permettono di fare tutto ciò: 

Prestare dei soldi a degli enti o a delle società in cambio di un guadagno.

Cosa sono le obbligazioni 

L’obbligazione o bond è un titolo di credito, emesso da società o enti pubblici, che alla scadenza prefissata (data di maturità/maturity date), attribuisce al suo possessore (un obbligazionista/bondholder) il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente più un interesse su tale somma (coupon rate).” Ref. Wikipedia

Cosa vuol dire in parole povere per noi investitori?

Acquistando un obbligazione stiamo prestando dei soldi ad una società, ad uno stato, ad una regione, o addirittura ad una città, in cambio di un interesse sul prestito.

Per esempio acquistando i BTP (Buoni Poliennali del Tesoro) stiamo prestando dei soldi allo Stato Italiano in cambio di cedole periodiche (2 all’anno). Una volta scaduto il periodo del prestito il capitale che abbiamo prestato viene rimborsato.

Tipi di obbligazioni

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Esistono diversi tipi di obbligazioni. Probabilmente, che tu lo sappia o no, conosci già molte tipologie visto che comunque in un modo o nell’altro se ne parla abbastanza spesso in televisione.

Mai sentito parlare di spread?

Lo spread è la differenza tra il rendimento dei titoli di stato Italiani ed i titoli di stato Tedeschi.

Perché ti sto dicendo questo?

Obbligazioni governative

Perché i titoli di stato fanno parte delle obbligazioni governative (government bonds).

Gli Stati, le regioni o addirittura anche le città emettono delle obbligazioni per finanziare gli investimenti in servizi e infrastrutture.

Obbligazioni societarie

Così come le amministrazioni anche le singole aziende possono mettere sul mercato le loro obbligazioni per finanziare le loro attività. In questo caso si parla di obbligazioni societarie (corporate bonds).

Obbligazioni asset-backed

Oltre a queste forme di obbligazioni piuttosto semplici esistono anche obbligazioni più complesse.

Le banche e altri istituti di credito possono impacchettare i crediti che hanno emesso e creare dei prodotti diversificati vendibili sul mercato. A seconda della tipologia di credito si distinguono:

  • titoli garantiti da ipoteca (MBS, giusto per capire, sono quelli che hanno portato alla crisi del 2008) 
  • titoli garantiti da attività (ABS)

Tutte le tipologie che abbiamo visto fino ad adesso si distinguevano per la tipologia di sottostante. Ma esistono anche altre forme di classificazione.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione sono obbligazioni di varia natura in cui il rendimento è collegato all’andamento dell’inflazione.

Obbligazioni Convertibili

Le obbligazioni Convertibili sono obbligazioni che funzionano esattamente come le obbligazioni normali, con l’unica differenza che offrono la possibilità a colui che le detiene di convertirle in un certo numero di azioni.

Obbligazioni Garantite

Le obbligazioni Garantite sono obbligazioni emesse da enti con profilo di rischio molto basso. Come fai a sapere il profilo di rischio dell’emittente? Lo vedremo prestissimo.

Classificazione delle obbligazioni per modalità di rimborso

soldi 1 Obbligazioni

Il capitale ed i rendimenti che ottieni dalle obbligazioni non ti viene sempre erogato non le stesse modalità.

Obbligazioni Zero Coupon

Per esempio esistono delle obbligazioni che non pagano alcuna cedola, ma semplicemente ti rimborsano più capitale di quanto hai investito al momento della scadenza dell’obbligazione. Questa tipologia viene detta obbligazioni Zero Coupon. L’esempio più classico di obbligazione zero coupon è il BOT (che sta per Buono Ordinario del Tesoro) di cui però parleremo dopo.

Obbligazioni a Cedola Fissa

Tra le obbligazioni che emettono una cedola troviamo le obbligazioni a Cedola Fissa, che come puoi immaginare sono delle obbligazioni che staccano una cedola periodica fissa. Per esempio, hai 1000€ di obbligazione a cedola fissa con rendimento del 2%, questo vuole dire che alla fine dell’anno riceverai un totale di 20€ di cedole. 

  • Se le cedole sono annuali riceverai una singola cedola da 20€
  • Se le cedole sono semestrali riceverai 2 cedole da 10€
  • Se le cedole sono trimestrali riceverai 4 cedole da 5€ 
  • Se le cedole sono mensili riceverai 12 cedole da 1,67€ 

L’esempio più comune di obbligazione a cedola fissa è il nostro BTP (Buono del Tesoro Poliennale)

Obbligazioni a Cedola Variabile

Le obbligazioni a cedola variabile, dette anche obbligazioni indicizzate o floater sono obbligazioni in cui la cedola varia durante la vita del titolo. 

Il valore della cedola è collegato all’andamento di un determinato indice o tasso, come per esempio l’Euribor, il Libor, l’inflazione o il PIL di uno stato.

 Un esempio di obbligazione a cedola variabile è il CCTeu (Certificato di Credito del Tesoro) che paga cedole semestrali pari al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread e moltiplicato per la base di calcolo ACT/360.

Obbligazioni Step-up o Step-down

Le obbligazioni step up e step down sono obbligazione con cedole rispettivamente crescenti o decrescenti. Un esempio è il BTP Futura, in cui la cedola aumenta con il tempo.

Frequenza delle cedole

Come abbiamo visto esistono diverse tipologie di obbligazioni, che cambiano nome in funzione di come viene distribuito il rendimento all’investitore. Tutte le obbligazioni che prevedono la distribuzione di una cedola (cioè tutte a parte quelle zero coupon) possono avere 3 frequenze di distribuzione dei proventi:

  • cedole annuali
  • cedole semestrali
  • cedole trimestrali

La frequenza di distribuzione è definita al momento dell’emissione e solitamente rimane costante durante l’intera vita del titolo.

Tipologie di Titoli di Stato Italiani

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I titoli di Stato italiani si suddividono in 7 categorie:

  • Buoni Ordinari del Tesoro (BOT)
  • Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ)
  • Certificati di Credito del Tesoro (CCT)
  • Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor (CCTeu)
  • Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione Europea (BTP€i)
  • Buoni del Tesoro Poliennali Italia (BTP Italia)
  • Buoni del Tesoro Poliennali (BTP)

Buoni Ordinari del Tesoro (BOT)

I BOT sono i titoli di stato italiani con la scadenza più breve: a 3, a 6 e a 12 mesi. Come detto precedentemente questi titoli sono zero coupon, non distribuiscono cedole periodiche ma distribuiscono il rendimento alla scadenza dell’obbligazione

Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ)

I CTZ sono i titoli di stato con durata biennale (24 mesi). Come si può dedurre dal nome anche questi titoli sono zero coupon.

Certificati di Credito del Tesoro (CCT)

I CCT sono titoli di stato italiani con durata 7 anni. Le cedole sono semestrali di entità variabile. Il rendimento è dato dal rendimento annuale dei Buoni Ordinari del Tesoro a sei mesi registrato nell’asta precedente l’inizio godimento della cedola moltiplicato per 0,5 e aumentato di uno spread di 15 punti base;

Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor (CCTeu)

I CCT sono titoli di stato italiani con durata 7 anni. Le cedole sono semestrali di entità variabile, pari al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread.

Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione Europea (BTP€i)

I BTP€i sono titoli di stato italiani a medio-lungo termine con scadenze a 5, 10, 15 o 30 anni.  Le cedole sono semestrali e di entità variabile, legata all’ IAPC, l’ Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (che misura l’inflazione in Europa)

Buoni del Tesoro Poliennali Italia (BTP Italia)

I BTP Italia sono titoli di stato italiani con scadenza a 4 anni. Le cedole sono semestrali e di entità variabile, legata all’FOI, l’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. 

Buoni del Tesoro Poliennali (BTP)

I BTP Italia sono titoli di stato italiani con scadenze a 3, 5, 10 o 15 anni. Le cedole sono fisse e distribuite con frequenza semestrale.

Come funziona il rating delle obbligazioni ed il rischio di credito

Classificazione Rating rischio di credito obbligazioni

Cos’è il rating delle obbligazioni

Il rating delle obbligazioni è una valutazione del rischio di credito dell’emittente dell’obbligazione. 

In altre parole è una misura qualitativa della probabilità che l’emittente dell’obbligazione tenga fede ai suoi impegni e ti paghi le cedole e ti rimborsi il capitale.

Tipologie di Rating

Esistono 2 diverse tipologie di Rating:

  • Rating di controparte
  • Rating dell’emissione

Il rating di controparte o issuer credit rating misura la capacità globale di un determinato soggetto di rimborsare i creditori.

Il rating dell’emissione misura invece la capacità dell’emittente adempiere agli obblighi di pagamento di cedole e capitale alla data stabilita.

Non esiste un metodo standard per misurare il rating delle obbligazioni, ma ci si affida alla valutazione di apposite società di rating.

Società di Rating

Le società di Rating esprimono un parere qualitativo sulla capacità di solvibilità del debito degli enti che emettono le obbligazioni.

Ci sono moltissime società che si occupano di questa attività, tuttavia le più famose sono:

  •  Standard and Poor’s
  • Moody’s
  • Fitch

Tabella di valutazione società di Rating

Ciascuna società di rating ha le sua scala di valutazione. Tuttavia è possibile creare una tabella di comparazione tra le 3 società di rating principali: Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch.

INVESTMENT GRADEMoody’sStandard & Poor’sFitch
AAAAAAAAA
Aa1AA+AA+
Aa2AAAA
Aa3AA-AA-
A1A+A+
A2AA
A3A-A-
BAA1BBB+BBB+
BAA2BBBBBB
BAA3BBB-BBB-
BELOW INVESTMENT GRADEMoody’sStandard & Poor’sFitch
Ba1BB+BB+
Ba2BBBB
Ba3BB-BB-
B1B+B+
B2BB
B3B-B-
CAA1CCC+CCC+
CAA2CCCCCC
CAA3CCC-CCC-
CaCCCC
JUNKMoody’sStandard & Poor’sFitch
CCC
DD

Categorie di obbligazioni in funzione del Rating

Le obbligazioni vengono solitamente raggruppate in 3 categorie in funzione del voto assegnato dalle società di rating:

  • Risk Free
  • Investment Grade
  • Sub Investment Grade

Risk Free: obbligazioni di enti considerati sicuri (risk free)

Investment Grade: obbligazioni emesse da enti con profilo di rischio basso (massimo “Baa3” secondo la classificazione di Moody’s o “BBB-” secondo la classificazione Standard and Poor’s. Ref. classificazione obbligazioni)

Sub Investment Grade: dette anche High Yield, sono obbligazioni emesse da enti ritenuti più rischiosi rispetto a quelli investment grade.

Come comprare obbligazioni

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Ci sono diversi modi per investire in obbligazioni. Alcuni più facili ed immediati di altri

Acquistare obbligazioni singole dall’emittente

Il metodo più facile e probabilmente più conosciuto è l’acquisto delle obbligazioni direttamente dall’emittente.

Per esempio le obbligazioni bancarie vengono solitamente vendute direttamente dalla banca che le emette. Talvolta è anche la banca stessa a fare da intermediario nel caso tu voglia vendere le tue obbligazioni a terzi (se te lo permette).

Per acquistare i titoli di stato italiani invece devi rivolgerti ad una banca o ad un intermediario finanziario abilitato e prenotare la quantità di titoli da acquistare (minimo 1000€).

L’emissione può essere fatta tramite asta o per collocamento.

Acquistare obbligazioni singole sui mercati regolamentati

In alternativa puoi acquistare le obbligazioni singole sul mercato secondario. In questo caso non starai acquistando l’obbligazione direttamente dall’emittente, ma le starai acquistando da qualcuno che le possiede (come accade per le azioni).

In questo caso dovrai avvalerti di un broker abilitato ad operare sul “mercato delle obbligazioni”.

Investire in un fondo obbligazionario

Una alternativa all’acquisto di una singola obbligazione è l’acquisto di un un fondo obbligazionario. Che tu scelga un fondo comune di investimento o un ETF obbligazionario il risultato è che stai acquistando un paniere diversificato di obbligazioni selezionate secondo delle determinate caratteristiche.

I fondi obbligazionari possono essere acquistati sia sul mercato secondario sia direttamente dai gestori.

Investire in obbligazioni singole o in un fondo obbligazionario?

come prendere decisioni

Sei indeciso se investire in obbligazioni singole o in un fondo obbligazionario? La scelta dipende dalle tue necessità. Ciascuna delle due opzioni ha dei pro e dei contro.

Vediamo quindi in maniera super riassuntiva e schematica i vantaggi e gli svantaggi di investire in obbligazioni singole o in un fondo obbligazionario.

Vantaggi e gli svantaggi di investire in obbligazioni singole

Vantaggi di investire in obbligazioni singole:

  • Certezza della rendita (conosco in anticipo quanto mi farà guadagnare)
  • Investimento “facile” (è molto chiaro quello in cui stai investendo)

Svantaggi di investire in obbligazioni singole:

  • Rischio specifico (rischio default dell’emittente)
  • Investimento poco liquido
  • Investimento minimo richiesto “rilevante” (migliaia di euro)

Vantaggi e gli svantaggi di investire in fondi obbligazionari

Vantaggi di investire in fondi obbligazionari:

  • Gestione passiva dell’investimento(aggiornamento automatico del paniere di titoli)
  • Investimento liquido (possibilità di uscire quando si vuole)
  • Investimento minimo richiesto molto basso (decine di euro)
  • Diversificazione (no rischio specifico)

Svantaggi di investire in obbligazioni singole:

  • Incertezza delle rendite (puoi perdere parte del capitale anche senza il default)

Ha ancora senso investire in obbligazioni?

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Personalmente non me la sento di rispondere a questa domanda così complessa. Per trovare la risposta a questa domanda ti invito a leggere articoli di enti ben più autorevoli di me.

Ad ogni modo vorrei riportarti qualche dato storico riguardo alle performance delle obbligazioni all’interno del ciclo economico. Sebbene il passato non dia delle garanzie su quello che ci aspetta in futuro di certo può darci qualche informazione utile.

Come ho detto in maniera più approfondita in questo articolo le obbligazioni seguono un andamento  ciclico diverso rispetto alle azioni e alle materie prime. 

Di conseguenza investire in obbligazioni ha ancora senso dal punto di vista della diversificazione su diverse asset class.

Se vuoi approfondire questo discorso ti invito a leggere l’articolo completo!

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