FINANZA COMPORTAMENTALE: cosa non fare con i tuoi investimenti

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Quali sono gli Errori Comportamentali tipici degli investitori? Cause e rimedi per i tuoi investimenti


Finanza comportamentale o teoria del mercato efficiente?

Perchè il prezzo di Tesla è cresciuto del 700% in un anno, quando l’azienda è praticamente la stessa dello scorso anno?

Perchè il prezzo del Dogecoin ha fatto il 1000% in pochi mesi?

La finanza comportamentale ci aiuta a spiegare questi comportamenti del mercato che apparentemente non hanno alcun fondamento razionale.

In questo articolo scopriremo cos’è la finanza comportamentale, come evitare gli errori che fanno perdere soldi agli investitori, e come trarre vantaggio da questi errori.

Perché commettiamo errori nei nostri investimenti?

La risposta è perchè c’è sempre una differenza tra l’informazione in sé e come viene percepita.

L’esempio più classico di questo fenomeno sono le illusioni ottiche.

Le linee orizzontali e verticali che delimitano i quadrati di questa scacchiera appaiono non parallele.

Il Vaso di Rubin: una coppa bianca o due facce nere contrapposte?

Un’altra ragione per cui i mercati non sono perfettamente razionali è la differenza di competenze ed il livello di dettaglio delle informazioni di cui dispongono i diversi players in gioco.

Al di là del livello delle informazioni, su cui c’è poco da fare, il livello di competenze dei diversi attori del mercato determina spesso delle reazioni diverse alla medesima informazione.

Questo è dovuto al fatto che la formazione permette di reagire in maniera diversa a stimoli rapidi ed istantanei, come possono essere le variazioni improvvise del prezzo di un’azione.

Immagina di camminare nel bosco e di sentire un rumore. Ti giri e c’è un orso enorme. Come reagisci? Scommetto che la risposta è “inizio a correre”!

Il problema è che l’orso potrebbe scambiarti per una preda ed iniziare ad inseguirti.

Se invece ti fossi informato avresti imparato che il modo migliore per sfuggire ad un orso è rimanere calmi e indietreggiare lentamente, senza fare movimenti bruschi e senza gridare.

Anche in caso di attacco non bisogna reagire. Bisogna stare fermi e sdraiarsi lentamente a terra a faccia in giù.

Il contrario di quello che istintivamente saremmo portati a fare.

Lasciamo da parte l’orso e torniamo a discorsi finanziari. La ragione per cui è così importante la formazione è appunto evitare di reagire d’istinto e prendere decisioni irrazionali.

Quali sono i principali errori comportamentali che commettono gli investitori

Vediamo una breve lista dei principali errori comportamentali che commettono gli investitori con il proprio portafoglio di investimento (sia professionali che retail) :

illusion of control: quando è preponderante il ruolo dell’abilità personale e si trascura la casualità;
illusory correlation: quando si valuta un evento tenendo conto delle mere informazioni disponibili capaci di creare correlazioni illusorie e non corrette di ciò che viene osservato;
mental accounting: secondo cui gli individui tendono a dividere la totalità delle risorse finanziarie detenute in conti mentali differenti; conseguentemente l’investitore si comporterà in maniera diversa in relazione a ogni singolo conto mentale;
ease of recall bias: secondo cui gli eventi più recenti o più rilevanti, che tornano più facilmente alla memoria, sono quelli maggiormente probabili;
availability cascade: ossia mostrare un livello di attenzione più elevato per fatti, idee sostenuti da conversazioni, abitudini o prodotte dai mass media, etc.;
illusion of knowledge:secondo cui un numero cospicuo di informazioni non sempre corrisponde a decisioni ottime. Un elevato numero di informazioni infatti può portare a un’illusione della conoscenza;
glittering effect: gli investitori effettuano le loro scelte seguendo prevalentemente le attività finanziarie maggiormente trattate dai media e quelle che hanno destato, per ragioni molteplici, la loro attenzione;
dissonanza cognitiva: definita come la predisposizione a ignorare le informazioni che non corrispondono alle loro idee e/o aspettative circa il comportamento dei mercati;
overconfidence: si rileva quando un trader attribuisce più peso ai propri successi piuttosto che ai propri insuccessi;
status quo bias: ossia la naturale tendenza a conservare una situazione preesistente o a rimanere nella condizione attuale;
familiarity bias: ossia la tendenza nel considerare fenomeni più familiari, dei quali l’investitore pensa di sapere tutto, meno rischiosi rispetto ad altri fenomeni meno conosciuti;
ancoraggio: ossia la tendenza delle persone, di fronte a decisioni complesse, a effettuare le proprie scelte di investimento lasciandosi influenzare da punti di riferimento quali prezzi storici e rendimenti storici;
disposition effect: secondo cui gli investitori per non dichiarare di aver commesso un errore nella scelta effettuata tendono a far persistere una situazione di perdita;
halo effect: ovvero la tendenza degli individui ad ampliare gli aspetti positivi di una situazione alla situazione nel suo complesso tralasciando gli aspetti negativi;
mean reversion:tendenza ad avanzare per preconcetti. Spinge gli investitori a ignorare che gli eventi estremi, in via generale, tornano verso la media;
istinto gregario: ossia la tendenza a seguire la massa e adattare il proprio pensiero all’opinione prevalente.

Se questi termini ti sembrano poco chiari, non preoccuparti. Ti lascio qui sotto un altro articolo di Investimi in cui scendo più nel dettaglio sull’argomento “errori che gli investitori commettono più frequentemente”.

Leggi: 10 ERRORI che ogni investitore commette | parola a Peter Lynch

Qual è il modo migliore per difendersi dagli errori comportamentali?

L’abbiamo già accennato precedentemente. Uno dei modi migliori per non commettere questi errori in campo finanziario è la conoscenza.

Se sei consapevole e pienamente cosciente di quello che stai facendo difficilmente commetterai errori stupidi.

Ovvio non riuscirai ad evitarli tutti sempre, ma sicuramente ridurrai la probabilità che accadano.

Il secondo metodo è avere una strategia ben definita. Se investi con una strategia a lungo termine per esempio dovresti aver tutto già ben chiaro quando inizi il tuo PIC o PAC:

  • cosa comprare
  • quando comprare
  • quanto comprare
  • eventuali eccezioni

Tutto ciò che non è incluso nella strategia non è ammesso, o deve essere valutato attentamente e analizzato.

Non c’è spazio per l’inventiva o la speranza quando si investe

Il consiglio che ti posso dare per “dare sfogo ai tuoi istinti umani” è includere in anticipo, già nella strategia, che una parte minima del capitale è destinata “al gioco”.

C’è infatti una bella differenza tra investire, fare trading e giocare in borsa. Se non ti è chiara, ti consiglio di leggere questo articolo:

Leggi: Scommettere in borsa, Investire e fare Trading: LE DIFFERENZE

Se invece non ti senti ancora pronto ad iniziare ad investire potrebbero interessarti questi articoli:

Cos’è la finanza comportamentale?

prendere decisioni in ambito finanziario

La finanza comportamentale studia il comportamento degli individui di fronte alle scelte di investimento.

La finanza comportale utilizza un approccio innovativo e complementare a quello tradizionale e ci spiega come la psicologia impatta sulle nostre decisioni finanziarie. Contrariamente all’approccio finanziario ed economico tradizionale, la finanza comportamentale non parte dall’ipotesi che siamo perfettamente razionali ed onniscienti (mercato efficiente), ma riconosce che anche gli investitori sono persone, e come tali sono preda delle emozioni (bias)

In altre parole la finanza comportamentale cerca di spiegare l’irrazionalità del giudizio umano in decisioni economiche.

La finanza comportamentale è stata introdotta per cercare di spiegare le bolle speculative, le crisi e le anomalie del mercato, che non si possono spiegare con l’approccio tradizionale, ossia la teoria del mercato efficiente.

Teoria del mercato efficiente

grafico investimenti

La teoria dei mercati efficienti (EMH) è una teoria economica secondo cui i prezzi di tutti i titoli sono equi e rispecchiano fedelmente il valore intrinseco di un asset in ogni momento.

In altre parole, qualunque sia il prezzo che hai pagato per uno strumento finanziario, quel prezzo era equo in quell’esatto istante per le informazioni che erano disponibili agli investitori.

Questo vuol dire che i titoli non sono mai sopravvalutati o sottovalutati, e di conseguenza

è impossibile per i singoli trader, investitori e gestori di fondi sovraperformare il mercato.

Esistono tre diverse forme della teoria dei mercati efficienti: debole, semi-forte e forte.

Efficienza in forma debole: i prezzi osservati sul mercato riflettono tutta l’informazione contenuta nella serie storica dei prezzi stessi; di conseguenza è impossibile sovrapperformare il mercato utilizzando la sola analisi tecnica.

Efficienza in forma semi-forte: i prezzi di mercato riflettono tutta l’informazione contenuta nella serie storica dei prezzi, più qualunque altra informazione pubblica; di conseguenza è impossibile sovrapperformare il mercato utilizzando le sole informazioni disponibili al pubblico.

Efficienza in forma forte: i prezzi di mercato riflettono l’informazione contenuta nella serie storica dei prezzi stessi, qualunque altra informazione pubblica, nonché qualunque informazione privata; di conseguenza è impossibile sovrapperformare il mercato utilizzando anche le informazioni private

Tuttavia come dimostrato dalle bolle speculative e dai crolli di mercato, i mercati non sono perfettamente efficienti. Ed è qui che entra in gioco la finanza comportamentale e gli errori comportamentali.

Comportamenti irrazionali dei mercati e come sfruttarli

BUY THE DIP

Come abbiamo visto i mercati non sono perfettamente razionali e quindi spesso generano dei pattern irrazionali su cui è possibile trarre vantaggio.

Tra questi troviamo il famoso “Sell in May and Go Away”, una teoria secondo cui i mercati performano di meno nei mesi estivi rispetto a quelli invernali. Altri esempi sono l’ “effetto weekend” o l’ “effetto vacanza

Se vuoi scoprire di più su questi pattern ti invito a leggere l’articolo che ho scritto sulle anomalie di calendario.

Spero che questo articolo ti sia stato utile, ti abbia aiutato a prendere più coscienza delle tue decisioni finanziarie e ad evitare errori costosi!

Ciao e al prossimo articolo,

Matteo

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