GUIDA PRATICA 2021: come costruire il proprio portafoglio di investimento con ETF

gestisci gli investimenti

Ciao, in questo articolo ti racconterò la procedura che ho seguito per costituire il mio primo portafoglio di investimento.

Prima di versare anche solo 1 euro, dollaro, sterlina rublo, corona, e chi ne ha più ne metta, assicurati di aver risposto alle domande che ho riassunto in questo articolo.

Rispondi possibilmente per iscritto in modo tale da avere un riferimento solido e lampante.

Fase 1 andata!

Come fare l’asset allocation

Per il secondo step abbiamo bisogno di una risorsa esterna. Il sito Portfoliocharts.com. Questo sito è molto interessante in quanto ci permette di verificare le performance passate di portafogli “famosi” e di testare portafogli customizzati.

Guida portfoliocharts per fare asset allocation
https://portfoliocharts.com/portfolio/my-portfolio/

Il sito ci permette per esempio di verificare la durata delle fasi di perdita ed una heatmap dei ritorni in base alla data di investimento. Se siete interessati ad una guida completa del sito fatemelo sapere nei commenti.

misura dei drawdowns
rendimenti storici portafoglio

“Giocate” con gli input finché non generate un portafoglio che vi soddisfi, sia in termini di tipologia di investimento (azioni, obbligazioni, REIT, commodities, aree geografiche) sia in termini di ritorni e rischi.

Per esempio:

  • 35% azionario americano
  • 25% azionario europa
  • 5% azionario mercati emergenti
  • 30% titoli di stato europei
  • 5% REIT
  • 5% oro

Se volete potete essere ancora più specifici, andando a selezionare anche la tipologia delle azione (growth, small cap etc) e scadenza dei titoli di stato, però vi sconsiglio di entrare troppo nello specifico in quanto sarà più difficile trovare degli ETF per riprodurre la strategia. Inoltre come ci insegnano i nostri amici banchieri:

“I rendimenti passati non costituiscono alcuna garanzia di rendimenti futuri.”

Vediamo ora come scegliere gli ETF migliori per ricalcare le performance del portafoglio ipotizzato su Portfoliocharts. Per fare ciò vi consiglio di utilizzare il sito justetf.com che permette di individuare e confrontare le caratteristiche e le performance degli ETF.

Se hai ancora qualche dubbio su cosa sia un ETF ti consiglio di leggere questi articoli:

Come alternativa, se ti fa sentire meglio puoi usare dei fondi a gestione attiva, ma come abbiamo visto in questo articolo di confronto tra gli ETF ed i fondi comuni di investimento.

Come trovo l’ETF che fa per me?

Semplice, impostando i filtri alla pagina https://www.justetf.com/it/find-etf.html

filtri di selezione ETF JustETF

I filtri che vi suggerisco di utilizzare sono:

  • ovviamente quello della classe ed eventualmente quello dell’indice di riferimento
  • Età>3 anni, in modo da avere uno storico di dati più corposo
  • Utilizzo dei profitti (in base al vostro obiettivo) in generale per portafogli a lungo termine è fiscalmente più efficiente utilizzare fondi ad accomulazione
  • Dimensione del fondo > 500ml in modo tale da assicurarsi che il fondo sia abbastanza liquido
  • Modalità di replica totale e campionamento

Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche che definiscono un ETF vi consiglio di dare uno sguardo a questo articolo.

Una volta impostati i filtri dovrebbe comparirvi una lista degli ETF che soddisfano le caratteristiche che avete importato nei filtri. Selezionate quelli che più vi convincono e metteteli a confronto.

Ovviamente non paragonate le pere con le mele. Assicuratevi di confrontare strumenti simili sennò l’analisi non avrà alcun senso!

Personalmente gli strumenti di paragone che preferisco sono il grafico a linee, quello a barre ed il rischio. Quello più completo è certamente il grafico (in quanto tutto il resto non è altro che una rielaborazione di questo) ma purtroppo non è possibile estrapolare le informazioni direttamente da questo.

Giusto per dare qualche linea generale su come scegliere lo strumento migliore.

  • cercate lo strumento con il T.E.R (indice dei costi) minore
  • performance massime
  • rapporto rischio/rendimento massimo
grafico ETF asset correlati

Già con questa analisi siete davanti al 90% degli investitori.

Se siete interessati ad approfondire ulteriormente le performance del vostro portafoglio non rimane che analizzare la correlazione tra i vari asset che avete in portafoglio. Infatti avere asset troppo correlati esporrebbe troppo il vostro portafoglio ai rischi di mercato. Ad ogni modo, se avete lavorato bene su Portfoliocharts dovreste aver ottenuto un portafoglio sufficientemente diversificato.

Ci sono 2 modi per verificare la correlazione tra gli asset del portafoglio: uno qualitativo e l’altro quantitativo. Siccome quello quantitativo richiede molto più lavoro e conoscenza di concetti matematici e di finanza (mai sentito parlare di matrice di correlazione?) riporterò solo quello qualitativo.

Selezionate tutti gli ETF che avete messo nella vostra bozza di portafoglio e metteteli a confronto nel grafico a linee. Se seguono tutti lo stesso trend (hanno picchi contemporanei) significa che gli asset sono molto correlati (male) se invece si discostano vuole dire che sono poco correlati (bene).

Asset scorrelati per diversificare il portafoglio

Per esempio in questo grafico possiamo vedere come le linee rosse, che rappresentano 3 ETF “azionario globale” hanno un comportamento molto simile. Sono quindi strettamente correlati. La linea gialla e blu, che rappresentano oro e obbligazioni invece hanno salgono e scendono in momenti diversi rispetto a tutti gli altri assets e perciò sono piuttosto scorrelati.

NOTA: correlazione e scorrelazione è una misura RELATIVA TRA due o più assets

Purtroppo non è possibile creare una checklist o una guida specifica per filo e per segno su che asset scegliere in quanto dipende tutto dalla fase 1, scelta dell’obiettivo e propensione al rischio. Spero però che questa guida ti sia stata utile per capire che strumenti puoi utilizzare e che passaggi puoi seguire per creare il tuo portafoglio di ETF.

Continuate a seguire il blog perché a breve farò un articolo sulla guida un po’ più avanzata in cui ci saranno molte altre informazioni utili (quando e quanto inizio ad investire? cosa devo fare una volta che i soldi sono investiti, quando devo modificare il portafoglio?). E perché no? Magari potrei condividere con voi anche il mio portafoglio!

Se volete approfondire la questione portafoglio di ETF vi consiglio di dare uno sguardo alla guida completa che ho messo a disposizione gratuitamente nella sezione risorse!

Come costruire un portafoglio di investimento

1 commento su “GUIDA PRATICA 2021: come costruire il proprio portafoglio di investimento con ETF”

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