Miglior ETF sui Mercati Emergenti (EM)

emerging markets ETF

Scopriamo il miglior ETF per investire nei Mercati Emergenti in maniera facile ed efficace.


Hello, oggi parliamo di come investire sui Mercati Emergenti ed in particolare del miglior ETF per investire sui Mercati Emergenti (EM).

Vorrei iniziare questo articolo facendoti una domanda….

Quali sono esattamente i Paesi Emergenti?

In generale per mercati emergenti si intende: 

Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Kuwait, Malesia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e, per alcuni, anche la Corea.

Ora che sappiamo gli ingredienti del nostro ETF andiamo a scoprire il peso che ciascuno stato ha all’interno dell’ ETF stesso.

Come riferimento prendiamo il MSCI Emerging Markets Index.

Lista-paesi-e-peso-indice-MSCI-Emerging-markets-paesi-emergenti
Ref. MSCI Emerging Markets Index

Come possiamo vedere acquistando un ETF indicizzato MSCI Emerging Markets andremo ad acquistare circa il 40% di azioni cinesi, 13% Taiwanesi, ecc..

Attenzione, ho voluto specificare che questo riguarda l’indice MSCI. La storia cambia leggermente per il  FTSE Emerging Markets Index.

Il FTSE EM non include la Corea del Sud nel suo indice perché la calcola come un paese sviluppato. 

Di conseguenza la differenza tra i due indici è abbastanza significativa!

Differiscono per almeno un 13% del portafoglio, un bel po’. Ed infatti questo si riflette anche nei rendimenti. Questo aspetto lo approfondiremo però dopo.

Migliori ETF MSCI EM

Partiamo con l’analisi dei fondi che usano MSCI come indice di riferimento, cioè quelli che includono anche la Corea del Sud.

Come al solito prima di partire in quarta è bene chiedersi cosa vuol dire “migliore” ETF sui Mercati Emergenti.

Per ETF migliore intendo quello che ha avuto i rendimenti migliori negli ultimi 3 anni.

Attento però non è sempre così. Possono esserci delle ragioni  aggiuntive per cui un ETF con rendimenti più bassi può essere più interessante rispetto ad uno con un rendimento più alto.

Altre caratteristiche che l’ ETF deve avere sono:

  • essere ad accumulazione (per non pagare le tasse sui dividendi)
  • esistere da almeno 3 anni (per avere uno storico di dati sufficiente)

Non perdiamo altro tempo. Qui sotto trovi la lista degli ETF, ordinata in base ai rendimenti a 3 anni.

miglior ETF ad accumulazione mercati emergenti MSCI

Mi sembra piuttosto palese che l’Xtrackers MSCI Emerging Markets (XMME; IE00BTJRMP35) è il migliore in assoluto. Rendimenti migliori, TER basso, fondo di grande dimensioni  e replica fisica (campionamento ottimizzato). In altre parole:

  • rendimenti migliori della categoria
  • costi di gestione bassi
  • costi di scambio (spread) minori
  • no rischio di fallimento della controparte

Al secondo posto inserirei lIShares MSCI EM (SEMA o IEMA; IE00B4L5YC18)e al terzo l’Amundi. In poche parole lascerei perdere l’SPDR per il semplice fatto che ha un TER maggiore. E a lungo termine non è detto che la componente di gestione attiva dell’ ETF (data dal campionamento ottimizzato) possa giustificare i costi maggiori.

Ok, abbiamo visto i migliori ETF indicizzato sull’ MSCI. Quali sono i migliori sul FTSE? Hanno rendimenti migliori o peggiori? 

Miglior ETF FTSE EM

Come abbiamo visto l’indice FTSE non include la Corea del Sud. 

Com’è composto l’indice quindi? Scopriamolo subito.

classificazione-paesi-emergenti-FTSE-EM

Se volessi rimanere aggiornato su ogni singolo update, o sei anche solo curioso di capire la classificazione dei vari paesi negli indici FTSE puoi visitare: Equity Country Classification

Come preannunciato non compare la Corea del Sud tra i paesi emergenti (sorpresa, l’abbiamo detto 10 volte ormai).

Ora che è tutto un po’ più chiaro, andiamo a vedere la lista degli ETF.

Non esiste alcun ETF che soddisfi le caratteristiche richieste:

  • indicizzato FTSE Emerging Markets
  • età maggiore di 3 anni
  • ad accumulazione 

Proviamo a ridurre questi vincoli.

miglior ETF mercati emergenti FTSE

Ci sono ben 2 ETF indicizzati FTSE EM e sono entrambi Vanguard (un caso? Io non credo). Uno ad accumulazione, molto giovane (disponibile dal 2019) e piuttosto piccolo. Uno a distribuzione, con uno storico di 9 anni e dimensioni del fondo piuttosto importanti.

Se volessi investire in questo indice quindi, per come stanno ora le cose, forse ti converrebbe scegliere la soluzione ad distribuzione.

La domanda fondamentale da porsi però a questo punto però è: vale la pena investire nel FTSE EM se quasi tutti gli ETF sui mercati emergenti sono quotati sull’indice MSCI?

MSCI o FTSE EM? Cosa scegliere

La risposta come al solito è dipende… l’obiettivo è diversificare o il rendimento? O il rapporto rischio-rendimento?

Mi interessa essere esposto alla Corea o no?

Potresti investire nell’indice FTSE e poi acquistare un ETF “nazionale” sulla Corea del Sud per trasformarlo in un MSCI fatto in casa. 

Ma se fossi  semplicemente in cerca di rendimento e non mi interessasse particolarmente investire in Corea? Quale sarebbe l’opzione migliore?

La risposta la trovi nel grafico qua sotto in cui ho messo a confronto due ETF a distribuzione(come abbiamo visto non ci sono ETF ad accumulazione indicizzati FTSE con uno storico di dati sufficiente), uno indicizzato MSCI (in Blu) e uno FTSE (in Rosso)

ftse vs msci mercati emergenti

Come possiamo vedere la linea Rossa sta quasi sempre al di sopra della linea blu quindi il FTSE ha quasi sempre performato meglio del MSCI nel lungo termine. 

E nel breve termine?

ftse vs msci mercati emergenti breve termine

La situazione si ribalta.

Nel breve termine l’MSCI ha sovraperformato il FTSE.

Quindi in meri termini numerici non esiste una risposta definitiva. Sono due cose simili ma abbastanza diverse.

La questione deve quindi essere affrontata da un altro punto di vista, vista la situazione.

L’MSCI è un indice più generale e quindi si può adattare meglio ai cambiamenti del mercato. Se la Corea performerá molto male in futuro il suo peso all’interno dell’indice potrebbe essere ridotto.

Al contrario se performerá bene il suo peso potrebbe essere aumentato. In quest’ottica mi sento quindi di consigliarti di scegliere l’opzione più generale: MSCI.

Bonus: ETF particolari sui mercati emergenti

Finora ci siamo concentrati sugli ETF indicizzati MSCI e FTSE Emerging Markets, ma se generalizzassimo e includessimo anche indici un po’ più particolari cosa succederebbe?

Dimentichiamoci temporaneamente dell’indice di riferimento e cerchiamo brutalmente ETF “mercati emergenti” e scopriamolo.

ETF mercati emergenti generale lista

La lista sarebbe stata eterna ma per semplicità ti ho riportato solo i migliori 5 per rendimento.

A livello di nome sembrano tutti molto simili. Vediamo se lo stesso si può dire dei rendimenti nel tempo.

ETF mercati emergenti generale

Come possiamo vedere che anche a livello di rendimenti i 5 ETF si assomigliano molto.

Tutti e 5 fanno riferimento all’Asia.

Scopriamo quindi che tutti gli ETF indicizzati MSCI e FTSE EM che abbiamo analizzato prima sono stati trascinati in alto in maniera importante dall’Asia.

A questo punto sorge una domanda. Vale la pena investire in un ETF indicizzato mercati emergenti? O conviene prenderne uno specifico sull’Asia?

L’argomento mi sembra interessante da approfondire…  ci farò un articolo di approfondimento e lo linkeró qui sotto.

Miglior ETF sui Mercati Emergenti – Conclusioni

Parlare di mercati emergenti (EM) in generale ha poco senso visto che esistono 2 classificazioni. La più generale è l’MSCI. L’altra è la FTSE, che si differenzia dall’ MSCI per l’esclusione della Corea del Sud.

In termini di rendimenti la FTSE sembra essere migliore per il lungo termine, però ci sono solo 2 ETF che seguono questo indice e potrebbero non fare al caso tuo (quello ad accumulazione è piccolo e l’altro è a distribuzione).

In generale quindi ti consiglio di orientarti su ETF MSCI.

Il migliore, generalizzando molto, secondo me è l’ l’Xtrackers MSCI Emerging Markets.

Volendo scegliere ETF un po’ più specifici sui mercati emergenti riusciamo ad ottenere dei rendimenti maggiori (da 35% di quelli indicizzati EM al 50% di quelli più specifici). I migliori ETF particolari sono quelli sull’Asia che hanno avuto rendimenti pari a circa il 50%, contro il 35% di quelli più generali, indicizzati mercati emergenti.

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