Come risparmiare sull’affitto: 5 metodi pratici

5 tecniche per risparmiare sull’affitto facili da applicare fin da domani

Una delle voci che pesa di più sul bilancio delle famiglie italiane è sicuramente l’affitto. Si stima che gli Italiani spendano oltre il 30% dei loro guadagni in affitto (ref. Costo medio della vita per famiglie e single in ItaliaISTAT). 

Quindi agire su questa voce di spesa può farti risparmiare sicuramente un bel po’ di soldi.

L’importante è non cadere nella trappola del: “basta prendere un appartamento più piccolo” o “basta trasferirsi fuori città”. Come vedremo, ci sono molti aspetti che la maggior parte delle persone si dimentica di considerare.

Non voglio anticiparti troppo però. Andiamo con ordine. Iniziamo con l’analizzare il primo metodo: risparmiare sull’affitto con gli affitti brevi.

Risparmiare sull’affitto con gli affitti brevi

Subaffittare parti dell’appartamento può essere un’attività molto lucrativa, specie nelle località turistiche. Non a caso sempre più immobili ora vengono convertiti dall’affitto di lunga durata agli affitti brevi (principalmente AirBNB).

I guadagni da affitti brevi possono essere veramente molto alti, specie se l’attività viene svolta in maniera professionale (è quasi un’attività imprenditoriale)

Tuttavia, valuta bene se questa soluzione è applicabile per la tua situazione. Potrebbe non esserci interesse nella tua zona. Oppure potresti non avere le risorse per portarla avanti. Non solo dovrai perdere molto tempo per gestire prenotazioni, ma dovrai anche farti carico di tutti i costi,  delle attività quotidiane e di manutenzione. Inoltre avere continuamente degli estranei in casa potrebbe non essere così piacevole. 

Subaffittare parte dell’appartamento tramite gli affitti brevi non è sicuramente una cosa per tutti.

Risparmiare sull’affitto condividendo l’appartamento

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(questi erano i miei coinquilini a Sidney, stanze triple e 900 euro al mese a testa!)

La convivenza non è sempre facile. A volte le cose vanno bene, a volte le cose vanno male. Fidati ne so qualcosa. Tra Bologna, Australia, Olanda, Inghilterra e USA penso di aver cambiato quasi 50 coinquilini (35 solo in Australia quindi si fa presto ad arrivare a 50).

Condividere l’appartamento è il metodo più facile per abbattere significativamente il costo dell’affitto. Ma non solo. 

Condividere l’appartamento ti permette anche di suddividere le bollette e i costi di manutenzione ordinaria.

Se abiti da solo infatti dovrai pagare tutto questo da solo. Giustamente potresti controbattere che 2-3-4 persone consumano e usurano l’abitazione molto di più di una persona da sola. E su questo sono completamente d’accordo con te. Però questo aumento non è proporzionale al numero di persone.

Ok, se parliamo di acqua, l’aumento è quasi proporzionale. Ogni singola persona fa la doccia, si lava i denti ecc… Ma se parliamo per esempio di riscaldamento, il costo per riscaldare una casa è praticamente identico, che ci viva una persona sola o 2-3-4 persone.

 Tutto quello che può essere condiviso è una potenziale voce di risparmio.

L’acqua e della lavatrice o della lavastoviglie, l’illuminazione e il riscaldamento degli spazi comuni, le spese di condominio, il wifi, il canone TV, tasse sui rifiuti, costi fissi delle bollette ecc… tutte queste spese possono essere suddivise per il numero degli inquilini e farti risparmiare un sacco di soldi.

Non solo soldi, condividere l’appartamento può farti risparmiare anche tempo! 

Cucinare, fare la spesa, fare le pulizie e tutti gli altri compiti che spettano quando si vive da soli possono essere suddivisi tra gli inquilini e farti risparmiare un bel po’ di tempo.

Ecco perché può avere senso preferire la condivisione dell’appartamento con dei coinquilini o con un partner piuttosto che subaffittare parte dell’appartamento con affitti brevi.

Risparmiare sull’affitto riducendo il costo totale

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(salotto, cucina e sala da pranzo della mia casa a Bologna, 350€ al mese , e la cappa era pure finta)

Se il co-housing non fa per te, e desideri avere tutto lo spazio a tua disposizione non ci sono molte soluzioni, devi necessariamente puntare ad abbassare il tuo costo totale. Non sto parlando solamente dell’affitto, ma anche di tutto quello che viene con l’affitto:

  • bollette
  • tasse
  • costi di trasporto verso luogo di lavoro o studio
  • tempo speso in viaggio
  • comfort

Spostarsi in un appartamento fuori città per risparmiare 100€ di affitto e poi pagare 100€ in più al mese tra bollette e biglietti del bus non ha alcun senso. 

Considera che anche il tuo tempo ha un valore!

Magari ha più senso dal punto di vista economico stare più vicini al tuo posto di lavoro e spendere un po’ di più di affitto.

Proviamo a fare un esempio.

Immagina di abitare a 2 minuti a piedi dal tuo luogo di lavoro. Qui spendi 500 euro di affitto e 100€ tra bollette e tasse al mese.

Ha senso trasferirsi a 30 minuti di distanza per risparmiare 150 euro di affitto?

Assumiamo che l’appartamento sia più vecchio, con il riscaldamento centralizzato che spara a 30 gradi a qualunque ora del giorno (sì anche quando sei al lavoro). Le tue bollette ora salgono a 150€ al mese.

Essendoti allontanato dal tuo luogo di lavoro ora devi anche decidere come organizzarti per raggiungerlo. Bici, monopattino elettrico, auto, mezzi pubblici? I costi possono lievitare velocemente. Assumiamo che scegli una soluzione abbastanza economica e che ti permetta di raggiungere il tuo luogo di lavoro di inverno e quando piove, i mezzi pubblici. 50€ al mese sono abbastanza ragionevoli come costo mensile. 

C’è però un problema. Quanto sono affidabili i mezzi pubblici? Ritardi, cancellazioni, coincidenze che saltano. Ora devi partire prima e prenderti un margine di sicurezza per non rischiare di arrivare in ritardo. Magari anche comprare una bici di emergenza nel caso ci siano scioperi.

Analizziamo la situazione dal punto di vista economico. Prima di cambiare casa pagavi: 500+100€ =600€, ma impiegavi 2 minuti a piedi. Ora paghi 350€ di affitto +150€ di bollette e tasse + 50€ di mezzi e impieghi 30 minuti. Il costo totale ora è 550€. 

Il tuo risparmio mensile è di 50 euro rispetto a prima.

C’è un “però” grande come una casa. Ora ogni singolo giorno della settimana avrai lo stress di dover prendere i mezzi, per non parlare del tempo perso.  30 minuti effettivi di viaggio possono tradursi tranquillamente in una perdita giornaliera di 1h e mezza. 

Sicuramente non ci saranno mezzi che arrivano dove devi arrivare esattamente quando devi iniziare a lavorare. Allo stesso modo non ci sarà un mezzo esattamente quando uscirai da lavoro. 

Magari devi anche cambiare mezzo. In molti luoghi questo può essere un disastro. Potresti essere costretto a partire ancora prima per non rischiare di perdere la coincidenza. Si fa presto ad aggiungere tempo di viaggio.

Insomma avrai capito che allontanarsi dal luogo di lavoro porta con sé grandi disagi, che possono non giustificare il risparmio.

Ma è un vero risparmio?  Spesso ci dimentichiamo che il nostro tempo ha un valore. 1 ora e mezza al giorno del nostro tempo vale 50€ al mese?

Inseriamo una nuova variabile nel calcolo: il costo opportunità. Se invece che passare il nostro tempo sui mezzi pubblici utilizzassimo il nostro tempo per fare straordinari? O per qualche side-hustle (qualche lavoretto extra)?

Come cambierebbe il calcolo? Assumiamo che il nostro tempo valga 10€ netti l’ora.

Come calcolare questo valore? Questo valore può essere per esempio il tuo guadagno orario o quello che potresti ipoteticamente guadagnare iniziando una tua attività. In entrambi i casi ti consiglio di inserire il guadagno netto totale, al netto delle tasse se sei a partita IVA e con TFR e bonus vari se sei dipendente. Se non sai come ottenere questo valore ti consiglio di leggere questo articolo che ho scritto sul blog di Investimi: Come confronto lo stipendio da Dipendente e Partita IVA?

Scoprirai che il tuo tempo vale sicuramente di più di questi 10 euro, ma voglio farti vedere i risultati che si ottengono anche con un guadagno orario basso.

Torniamo al nostro confronto. Assumendo che il nostro tempo valga 10€ all’ora, e che perdiamo 1 ora e 30 al giorno per raggiungere il nostro luogo di lavoro. Questo vuol dire che ogni singolo giorno il nostro viaggio ci costa 15€ in “mancati guadagni”. Il mese lavorativo standard è di 26 giorni. Quindi ogni singolo mese, a causa del tempo perso in viaggio avrai un mancato guadagno di 15€x26= 390€.

Se ti sembra una cifra astronomica e fantasiosa, pensa a quanto potresti guadagnare se facessi 1 ora e mezza di straordinario ogni giorno. Penso che potresti guadagnare tranquillamente questa cifra.

Se però pensi che questa cifra sia  esagerata puoi in alternativa considerare una cifra fissa simbolica, tipo 200€ al mese di “mancati guadagni”. Ad ogni modo per questo esempio continuiamo con 390€.

Considerando il costo opportunità del nostro tempo speso in viaggio il costo di trasferirsi nell’appartamento fuori città diventa:

  • 350€ di affitto
  • 150€ di bollette
  • 50€ di abbonamento
  • 390€ di costo opportunità
  • 940€ in totale

940€ dell’appartamento fuori città contro i 600€ dell’appartamento vicino al tuo luogo di lavoro. Pagare quei 100€ in più di affitto e rimanere in centro ora sembra molto più attraente e sensato no?

Il bello è che puoi utilizzare questo approccio non solo per calcolare la convenienza tra vivere in centro o in periferia, ma anche per stimare se, per esempio, ti conviene vivere in una città o un’altra, o addirittura in uno stato o in un altro considerando che devi fare degli spostamenti periodici verso una destinazione (per esempio ogni mese per visitare la tua famiglia).

Vorrei fare una precisazione. Per fare un confronto sensato devi valutare bene se ha veramente senso considerare il costo opportunità o meno.

Se per esempio riesci a sfruttare il tempo durante il viaggio per fare qualcosa di produttivo potrebbe non aver senso considerare il costo opportunità, visto che il tempo non andrebbe sprecato.

Per esempio, quando lavoravo come ingegnere per raggiungere il luogo di lavoro impiegavo circa 30-40 di auto. Durante il viaggio però, invece che ascoltare la radio, ascoltavo podcast e audiolibri di crescita e finanza personale. Il viaggio quindi non era più un “momento morto”, senza valore, ma un’occasione per migliorare le mie competenze. Anzi, forse è proprio grazie a quei momenti che ora stai leggendo questo articolo di Investimi.

Il senso di questa storia è che il tempo durante un viaggio non deve essere necessariamente considerato come tempo sprecato.

Con un po’ di organizzazione e forza di volontà si può dare valore anche al tempo che normalmente consideriamo “tempo sprecato”.

Audiolibri, corsi online, podcast e blog (in questo caso obbligatoriamente di Investimi) sono delle ottime soluzioni per dare valore al tempo.

L’MBA che ho fatto per esempio è strutturato appositamente per queste situazioni! (PS: MBA della Quantic School of Business & Technology, consigliatissimo!)

C’è da dire però che fare queste attività da casa, piuttosto che in piedi su un autobus, è decisamente più confortevole!

Mi sembrava comunque importante farti notare che non sempre il tempo passato in viaggio deve essere considerato tempo perso.

La scelta finale tocca a te. In ogni caso, per aiutarti nelle tue analisi, ho creato un foglio di calcolo “Confronta Affitto” che ti permette di fare tutti calcoli che ti ho presentato precedentemente in maniera totalmente automatica senza dover fare tutto a mano (con e senza costo opportunità!). Lo trovi nella sezione “Risorse” di Investimi.

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Ridurre la rata contrattando con il proprietario

Passiamo oltre. Andiamo a vedere il prossimo metodo per risparmiare sull’affitto di un appartamento: contrattare la rata dell’affitto.

Non puoi neanche immaginare quanti soldi puoi risparmiare nella vita semplicemente imparando l’arte della negoziazione. 

Penso seriamente che la capacità di negoziare sia una delle più importanti che si possa possedere. 

E’ una di quelle abilità che torna utile in qualunque contesto: dal litigio con il partner al colloquio di lavoro, e ovviamente nella negoziazione dell’affitto.

Ti dò giusto qualche consiglio rapido su come negoziare il tuo affitto:

  • informati sui prezzi di appartamenti simili e vedi se riesci a trovare prezzi più bassi
  • fai presente eventuali problematiche dell’appartamento, per esempio che le bollette sono molto alte o che si sente il traffico a causa degli infissi vecchi
  • fai leva sul fatto che sei un inquilino perfetto, che non hai mai creato disturbo e che hai sempre pagato in tempo (sempre che tu lo sia! Altrimenti sarà dura trovare un accordo)
  • fai presente al proprietario che non è detto che troverà subito un nuovo inquilino (causando una perdita economica per lui) o che potrebbe trovare qualcuno di molto peggio (perdita di tranquillità)

Insomma evidenzia i tuoi tratti positivi e quello che potrebbe andare storto se tu dovessi lasciare l’appartamento.

Questo creerà i giusti presupposti per la negoziazione della rata del tuo affitto e potrebbe portarti un risparmio ricorrente di parecchi euro ogni mese. Anche solo 20 euro al mese sono quasi 250€ in un anno!

Prova a simulare il risparmio che otterresti risparmiando 20 euro al mese per qualche anno. Si fa presto a raggiungere grandi cifre!

Acquistare casa o affittare?

Se hai letto l’articolo di Investimi su come si calcola il patrimonio netto, avrai probabilmente capito che, pagando il mutuo, rata dopo rata, si va ad incrementare la nostra ricchezza. Pagando le rate del mutuo infatti si va a ridurre il debito con la banca e ad aumentare l’equity nell’immobile acquistato.

In altre parole, acquistando un immobile, con o senza mutuo, la nostra ricchezza totale non cambia. I nostri soldi “cambiano forma”: passano da soldi liquidi (cash) a “investimento immobiliare”.

In questo modo è come se non stessimo pagando nulla (a parte gli interessi sull’eventuale mutuo).

Al contrario, affittando un immobile, le rate vanno effettivamente a erodere il nostro patrimonio.

Non c’è nessun “cambio di forma”. Affittando casa stiamo acquistando un servizio: un tetto sopra la testa in cambio di denaro. La rata non va ad aumentare la nostra ricchezza, ma viene completamente “sprecata”.

Acquistare un immobile può essere effettivamente un metodo efficace per risparmiare sull’affitto.

La questione però non è così semplice. Ci sono molti aspetti da considerare:

  • interessi
  • tasse
  • manutenzione straordinaria
  • svalutazione

Per questo però ti rimando all’articolo specifico che ho scritto:

Mutuo o affitto: Cosa conviene? La risposta definitiva

Come risparmiare sull’affitto – Conclusioni

L’affitto è una delle spese più importanti degli italiani. Non solo è generalmente un importo piuttosto importante, ma è anche un importo periodico, che si ripete ogni singolo mese.

Per questa ragione, risparmiare sull’affitto è probabilmente uno dei metodi più efficaci per aumentare la propria capacità di risparmio.

I metodi più efficaci per risparmiare sull’affitto sono 5:

  • subaffittare parte dell’appartamento con affitti brevi
  • condividere l’appartamento
  • trasferirsi in un appartamento meno costoso
  • contrattare con il proprietario
  • acquistare casa

Subaffittare parte dell’appartamento tramite affitti brevi è un ottimo metodo per arrotondare. In effetti non si tratta un vero e proprio risparmio visto che questa attività è decisamente attiva e può richiedere anche abbastanza impegno. Se però l’appartamento e la location si prestano a questo tipo di attività, può permetterti di guadagnare anche oltre il costo dell’affitto.

Di contro però, il mercato degli affitti brevi sta diventando sempre più difficile e competitivo. Quindi valuta bene se vale la pena di lanciarsi in questa attività!

Condividere l’appartamento permette di abbattere significativamente il costo della rata e i costi legati a tasse e bollette. Condividendo l’appartamento è possibile ridurre il costo totale di un fattore prossimo al numero di abitanti. Se per esempio, tra affitto e bollette una casa costa 1000€, con 2 inquilini il totale per persona scenderebbe a 500€, circa 340€ per 3 persone e 250€ per 4 persone.

Nella realtà il rapporto non è così favorevole visto che le bollette e le spese aumentano con l’aumentare del numero di inquilini. Però questo aumento non è poi così significativo considerando che la maggior parte delle bollette sono costi fissi, indipendenti dal reale consumo per persona.

Trasferirsi in un appartamento meno costoso è sicuramente un metodo facile ed efficace per risparmiare sull’affitto. L’importante è considerare bene tutti gli aspetti legati alla scelta:

  • costo della rata dell’affitto
  • bollette e tasse
  • costi di trasporto per raggiungere lavoro o scuola
  • il valore del tempo perso durante il viaggio e lo stress
  • vicinanza di altri servizi
  • comfort

Quando confronti due appartamenti non puoi non considerare questi aspetti, sia dal punto di vista economico, che del tempo, che della qualità della vita. (Scarica QUI il foglio di calcolo “Confronta affitto”).

Contrattare con il proprietario di casa è in assoluto il metodo più rapido ed indolore possibile. Ti eviti qualunque tipo di problema: non devi cambiare il tuo stile di vita, cercare un nuovo appartamento o condividere la casa con altre persone. Può essere sufficiente una semplice chiamata. Basta sapere cosa dire e che leve utilizzare per riuscire ad ottenere una riduzione della rata.

Acquistare casa significa eliminare il problema alla radice. Niente più rate di affitto, ma eventualmente solamente rate del mutuo. (Leggi l’articolo completo e scopri il calcolatore qui: Mutuo o affitto: Cosa conviene? La risposta definitiva)

Se oltre a risparmiare sull’affitto vuoi risparmiare anche su altro, ti consiglio di dare uno sguardo alla guida al risparmio di Investimi.

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