Un errore costoso

Povero tasche bucate

2020: un anno di crolli ed opportunità, per chi ha saputo coglierle


Non sempre facciamo tutto giusto. Anzi quando stiamo imparando è facile, se non praticamente normale, fare qualche errore, trascurare qualche variabile, farci travolgere dalle emozioni.

Fa parte del gioco.

Quando parliamo di investimenti però stiamo giocando con i nostri soldi. 

Quindi se il gioco va male, le cose non sono quasi mai indolori.

Ma esiste un’alternativa: imparare dagli errori altrui.

In questo caso il mio errore.

city, prague, czech republic

Era marzo 2020, pieno lockdown, non si poteva neanche mettere il naso fuori dalla porta di casa se non per fare la spesa. Le città erano deserte.

Per la precisione il 20 marzo 2020. Ero a casa in pausa pranzo e stavo guardando la televisione.

Iniziavano a girare le prime voci di una riapertura (che poi è arrivata, 2 mesi dopo)

Il l’ETF sul NASDAQ era già salito del 2% dall’apertura dei mercati europei.

Mancavano 2 minuti dall’apertura dei mercati americani.

Preso dalla FOMO (fear of missing out) decido di inserire un ordine a mercato sul primo ETF sul NASDAQ che ho trovato, l’iShares Nasdaq 100 (non accorgendomi che era la versione a distribuzione).

Ordine Eseguito.

Erano giorni in cui la volatilità era letteralmente folle.

andamento indici

Gli indici di muovevano del 5% un giorno sì e un giorno anche.

Sfortunatamente per me in quei giorni si muovevano del 5% in negativo.

Tra salite e discese dopo qualche giorno ero sotto del 8%.

Fortunatamente non avevo investito un grosso capitale, ma si trattava comunque della posizione più grande che avevo in portafoglio. (Scopri di più sulle altre QUA)

Considera poi che anche le altre posizioni non stavano proprio andando a gonfie vele. Anche perché in portafoglio avevo posizioni come Delta Airlines e Boeing che, causa pandemia, andavano su e giù del 10% da un giorno all’altro.

Per fortuna dopo qualche settimana di wild ride la situazione sembrava essersi “stabilizzata” ed il mercato era tornato a salire.

via GIPHY

Tutte le azioni, compreso l’ETF sul NASDAQ erano tornati in territorio positivo.

Nonostante il portafoglio fosse in positivo non ero tranquillo.

Mi ero fatto influenzare dalle posizioni di alcuni analisti tecnici che sostenevano l’ipotesi di una “bull trap”. 

No non è un nuovo genere musicale…

Una bull trap, in italiano, trappola dei tori, si crea quando dopo un crollo dei mercati i tori (gli investitori o trader che pensano che il mercato salirà) iniziano ad acquistare pesantemente e fanno alzare momentaneamente il prezzo.

Se la forza dei tori è minore di quella degli investitori o trader che pensano che il mercato scenderà, gli orsi,  i prezzi però tornano a scendere.

bull vs bear

Viene chiamata bull trap perchè appunto i tori vengono attirati dalla salita temporanea del prezzo ma vengono poi intrappolati nel calo dei prezzi successivo.

L’esempio più famoso è quello del NASDAQ durante la Bolla delle Dot-com.

La bolla è scoppiata, i tori hanno iniziato ad acquistare durante il rimbalzo, e poi sono rimasti intrappolati nel crollo vero e proprio.

Esempio di bull trap bolla delle dot com
Ref. Trading View NASDAQ

A posteriori sappiamo che poi non c’è stata nessuna bull trap (a meno che non ci troviamo in una super bull trap ed il mercato inizi a crollare nel 2021), ma in quel momento la situazione si presentava così:

Ipotesi di bull trap crollo dei mercati 2020

Cosa avresti fatto nella mia situazione?

Non lo so, ma travolto nuovamente dalle emozioni e dalla paura di perdere il gain che avevo ottenuto ho venduto.

Per fortuna ho venduto solamente l’ ETF.

Infatti la mia idea era di vendere quell’ETF sul NASDAQ che avevo comprato sull’onda della FOMO, mettermi in tasca un po’ di guadagno ed eventualmente acquistare un ETF sul NASDAQ ad accumulazione.

Sempre sull’onda dell’emotività e basandomi sulla convinzione che i mercati sarebbero tornati a scendere ho deciso di aspettare il momento giusto per entrare.

+5%,-2%,+4%,+5%,-1%,+3%….

Il mercato ha continuato a salire a ritmi vertiginosi senza il ritracciamento che stavo aspettando per entrare.

Come si è conclusa la vicenda?

Sono rimasto con un pugno di mosche.

Ok, ho avuto un piccolo gain, ma mi sono perso una scalata di oltre il 50%!

Grafico possibili guadagni che avrei potuto ottenere

Morale della favola

Questa esperienza è stata molto istruttiva.

Ed in fin dei conti è andata relativamente bene. Certo con un rendimento del 50% ora starei anche meglio. Ma mi ha insegnato veramente tanto.

Vorrei quindi cercare di trasmetterti quello che ho imparato da questa vicenda:

  • gli errori sono importanti e servono per crescere, ma è meglio farli con poco capitale
  • le emozioni e la Fear of Missing Out (FOMO) sono i peggiori nemici di un investitore serio
  • non improvvisare, studia

Spero che questa storia ti aiuti ad evitare gli errori che ho commesso io in passato!

E se ti stai avvicinando ora al mondo degli investimenti, o hai sempre investito senza una strategia prima di fare qualunque nuovo movimento assicurati di aver risposto a queste 4 domande!

Ciao! Cosa ne pensi di questo articolo? Fammelo sapere QUI sotto

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